Come creare una strategia di formazione continua senza incidenza di costi incontrollati.
La digitalizzazione è ormai una realtà inarrestabile che coinvolge tutti i settori e le dimensioni delle imprese. Per competere in un mercato sempre più dinamico e globale – inteso come concetto di operatività e marginalità, le aziende devono adottare una strategia digitale coerente con i propri obiettivi, le proprie risorse e le proprie esigenze.
Ma cosa significa avere una strategia digitale? Si tratta di un insieme di azioni, strumenti e processi che mirano a sfruttare le potenzialità delle tecnologie digitali per migliorare la performance, la produttività e la competitività dell’impresa. A costo di risultare ripetitivo, è importante assimilare il concetto di strategia digitale, in quanto permette di focalizzare gli investimenti per mantenere competitiva una azienda ed in ultima analisi evitare di gettare denaro.
Una strategia digitale non si improvvisa ma richiede una pianificazione accurata e una visione a lungo termine. Inoltre, non basta dotarsi di hardware e software all’avanguardia, ma occorre anche investire nella formazione del personale e nell’aggiornamento continuo sulle novità tecnologiche. Altresì è vero il contrario: il voler sfruttare fino all’ultimo un parco informatico ormai obsoleto, contando sul fatto di avere il personale già formato per questo, è nel medio termine fonte di costi che possono essere improvvisi ed eventi totalmente bloccanti (guasti ed assenza di ricambi compatibili); il risparmio che si pensa di ottenere sulla formazione del personale si traduce poi in un maggior costo quando sarà per forza di cose necessario un ammodernamento e ci si troverà a dover praticamente ripartire da zero con la formazione – avendo nel mentre una operatività pressoché nulla.
Il lavoro del consulente è aiutare l’azienda nel definire semplici e raggiungibili obiettivi: tale passo è di primaria importanza e da questo si dipana la strategia che ne consegue. Non dunque balzi irraggiungibili quanto punti di arrivo che si concretizzano con naturalità lineare.
La formazione del personale è fondamentale per garantire che i dipendenti siano in grado di utilizzare efficacemente le soluzioni digitali a disposizione, di acquisire nuove competenze e di adattarsi ai cambiamenti. La formazione deve essere continua, personalizzata e basata sulle esigenze specifiche di ogni ruolo e funzione. Una formazione continua non significa necessariamente costi fuori controllo: la pianificazione e la formazione possono essere attuate tramite “abbonamenti” che i consulenti di formazione mettono a disposizione dei propri clienti, potendo così rendere efficiente il percorso.
Un percorso di formazione è quindi un asset aziendale e non più un mero costo; quando svolto correttamente permette i seguenti benefici:
- fidelizzazione del dipendente all’azienda, tramite il suo accrescimento di competenza, facendolo sentire parte attiva e cardinale;
- reattività del modello aziendale verso un concetto di fluidità operativa, di cui una o più nuove procedure produttive possono essere integrate senza minare la capacità di risposta dell’azienda al mercato;
- bassa incisività dei costi di formazione, dilazionati su un arco temporale esteso quanto la vita dell’azienda medesima;
L’aggiornamento sulle tecnologie informatiche è altrettanto importante per non rimanere indietro rispetto alla concorrenza e per cogliere le opportunità offerte dall’innovazione. L’aggiornamento deve essere costante, settorizzato e non impattante sulla produttività. Di questo ne parleremo in articoli successivi, con l’obiettivo di togliere la paura delle novità e trasformarla in pro-attività migliorativa.
