Qualche problema alla rete nazionale (Internet) negli ultimi giorni, molti di voi l’avranno notato; in realtà la situazione ha radici più profonde nel tempo e si parla già di qualche mese fa, da giugno.
In alcuni capoluoghi e diverse località, alcuni giorni è praticamente impossibile avere accesso a Internet tramite la tradizionale ADSL.
Investigando un poco sul problema, con qualche mezzo e un po di esperienza in più mutuata dal nostro lavoro abbiamo individuato la natura di questi disservizi; chiaramente gli operatori sentiti, Telecom in primis, si trincerano dietro un generico “problema alla centrale” che ovviamente può reggere si, ma per qualche giorno al massimo. E quale centrale poi?
In realtà la centrale, le centrali, oltre a quelli ormai noti non hanno grossi problemi. E nemmeno le linee in sé, che funzionerebbero anche.
Il problema sono i DNS, sia quelli nazionali sia quelli internazionali, i quali, questi ultimi, alle volte risultano irraggiungibili come se non si annunciassero e non si propagassero più. Stessa cosa per quelli nazionali, con tempi di “ripresa” tuttavia più ristretti.
Per capire di cosa stiamo parlando diciamo che un DNS è un servizio di indice, come quello di un libro – ma in questo caso molto più simile per vastità all’indice degli indici di una grande biblioteca. Il DNS crea associazioni tra gli indirizzi IP dei computer, dei server e dei nodi di rete e gli attribuisce il loro nome formale, ovvero quando digitiamo il nome di un sito web, per collegarci ad esso, un DNS sta intervenendo per tradurre quel nome nel suo corrispettivo numerico e quindi letteralmente “chiamarlo” per instradarlo verso il tuo computer. Se questo indice non è raggiungibile o funziona male, avrai l’impressione di non poter accedere a nulla di quanto presente su Internet anche se in realtà il mezzo fisico di trasporto è operativo e tutto quanto sembra funzionare regolarmente.
Capitano dunque mezz’ore e più di disservizio che intaccano tutti i livelli di fornitura, dalla più basilare ADSL domestica fino ad una pregiata connessione Business.
Se pensate poi di salvarvi con una “chiavetta”, una Internet Key, niente da fare: stessi problemi.
Ipotizziamo che i DNS in sé non costituiscano il nodo del problema, quanto piuttosto si tratti di una pecca in termini di raggiungibilità, di rotte che le informazioni devono seguire per trovare la destinazione. Prove svolte in questo senso hanno confermato questa ipotesi.
L’altra ipotesi, sul quando sono iniziati questi problemi, l’avanzo datando il giorno uno all’applicazione delle politiche di depeering da parte di Telecom Italia. Potrebbe di certo essere una sfortunata coincidenza tuttavia il dubbio mi rimane.
Soluzioni?
Si, ci sono, ma comportano cambiamenti. La prima che mi viene in mente è di passare ad un operatore che disponga di una propria infrastruttura e server DNS di proprietà, che abbia dunque il controllo su tutta la filiera di macchine che vi fanno avere Internet a casa, al lavoro o sul vostro smartphone.
Oppure portare pazienza. Non è certo una condizione tollerabile e chi vi fornisce il servizio qualcosa starà facendo.
