Da diversi anni realizziamo l’immagine aziendale dei nostri clienti – nuovi o già acquisiti, pronti al passo – tramite le attuali tecnologie di diffusione, qualche volta puntando su piattaforme che riteniamo essere in procinto di aver nutrito seguito; in tal senso si colgono notevoli differenze in base a come sono strutturate tali aziende ovvero se hanno o meno un responsabile IT interno.
Sostanzialmente è un problema culturale: già anni fa con Anti Digital Divide ho rimarcato questo aspetto come nodale alla diffusione della banda larga vista dal lato dell’utenza; le sensazioni più comuni in realtà che poco coltivano o ancor peggio temono l’integrazione della tecnologia nei loro processi produttivi si rendono pregne di diffidenza o rifiuto per qualsiasi cosa al di fuori della comprensione – limitata – dei titolari.
Ritengo che un’azienda debba proporsi al mercato di riferimento attraverso i mezzi più consoni, operando con quel minimo di lungimiranza e fiducia – considerando che sono servizi i quali in larga parte non hanno costi di mantenimento per la medesima; l’automatizzazione dei feed solleva l’azienda dal dover dedicare anche solo tempo all’aggiornamento delle varie piattaforme di social networking cui si appoggia.
L’altro caso tipo – oltre alla diffidenza – si manifesta nelle dichiarazioni: tale è il risultato di una non corretta interazione ovvero il lanciarsi in annunci attraverso queste piattaforme, senza meditare quali obiettivi andare a cogliere per ottenere la diffusione che si intende acquisire. L’annuncio o la dichiarazione di un nuovo prodotto o servizio viene relegata quindi come nota a margine nel calderone; il problema della comunicazione ereditato dalla forma mentis del relatore.
Ancor prima di proporre nuovi canali di comunicazione è importante far comprendere come relazionarsi col pubblico che li segue. E ancor prima di questo, farsi comprare il proprio atto di fiducia.
Sarà anche vero, come dicono alcuni nostri collaboratori, che la maggior parte dei nostri clienti sono casi da TSO, purtuttavia è il prato di pascolo dove andare a cercare le sfide, dove l’azienda cliente opera in economia reale e conserva una certa solidità – importante per la gratificazione del nostro lavoro – e dove si ottengono anche le maggiori soddisfazioni nel veder crescere la produttività grazie al nostro operato.
Bisogna allevarli.
