the day the book stood still


Parafrasando il titolo di un famoso film del 1951 (e il suo meno poetico remake del 2008).
Non è il film che mi preoccupa ora: come non prima e non mai di certo sto leggendo una incredibile quantità di libri, sovente nelle notti calde e afose tra un lavoro e l’altro. Davvero tanti, una media di un libro ogni tre giorni, perlopiù classici che ho sempre sentito il dovere di leggere ed ora ne apprezzo il piacere con una punta di rammarico per non averli conosciuti prima. In sostanza sto spendendo parecchi denari per quanto acquisti edizioni tascabili in collane di bassa qualità e per quanto siano titoli ed autori appartenenti al periodo del dopoguerra del secolo scorso, indi pubblicazioni davvero economiche: non un costo estremamente elevato tuttavia quei 150 euro in meno ogni mese un poco si fanno sentire.

Chiaramente mi ha solleticato più volte l’idea di dotarmi di un e-book reader e già da qui si intende il percorso da cui il titolo di questa pagina; i formati digitali dei libri costano in media esattamente la metà ed inoltre vi sarebbe il vantaggio di poter accedere ad altri tipi di pubblicazioni nonché manuali e dispense molto utili da avere appresso durante il lavoro ed in generale durante la mie giornate. Anche in Italia si sta diffondendo parecchio la cultura del formato digitale dopo un inizio alquanto incerto – dovuto più che altro alla poca fiducia delle case editrici e della grande distribuzione.

Senza farne giri ulteriori pensavo di puntare all’acquisto di un Kindle, il quale non solo da Amazon – ora con la sua presenza .it – bensì da altre librerie online è supportato a livello di formato dell’edizione digitale. E’ anche il reader più economico che si trova in giro nonché dotato di interessanti funzioni, in primis la connessione WiFi per acquistare direttamente i libri (o fruire di contenuti gratuiti) con un accenno alla navigazione sul web, seppur con molte limitazioni intrinseche al supporto.

Il mio personale problema è in realtà un altro – e credo sia lo stesso di altri lettori – ovvero che ne sarà di questi libri digitali tra 10 lustri ad esempio? Verrà ancora supportato il formato attuale? L’archivio dei libri sarà ancora accessibile con i dispositivi futuri ove per futuri intendo davvero in avanti nel tempo, fino a garantirne la presenza ai pronipoti?

Da questo punto di vista un libro tradizionale di certo non tradisce, ne abbiamo le prove concrete di ciò che è giunto fino ai giorni nostri per le maglie del tempo ed anche attraverso le varie vicissitudini della storia. Dunque la saggia e naturale conseguenza sarebbe l’acquisto di entrambi i formati, digitale e tradizionale, entrambe le tipologie per ogni libro. Senza contare le diverse edizioni.

Questo non risolve il problema iniziale del costo ed aggiunge un eventuale problema in coda al primo; inoltre il futuro non si arresta indi prima o poi nel tempo che verrà vi sarà la dipartita del supporto tradizionale in favore di quello digitale, giustificato dai costi di produzione (quando la carta sarà come l’oro, e già non scherza), dalla maggior facilità di diffusione e da tante altre comodità che forse verranno create apposta attorno al supporto per qualificarne ancor più l’esistenza.

In questo futuro in cui i libri si fermeranno e già oggi per i molti ed unici formati digitali temo si abbia ad attuare la soluzione “casalinga”: craccare il DRM e stamparsi il libro in oggetto per poi conservarlo al meglio possibile; ed attenzione, non è istigazione a delinquere la mia, non è affatto un moto di pirateria informatica o di ruberia per danno agli editori e personale vantaggio, né infine per diffondere gratuitamente ciò che normalmente non lo sarebbe; l’unica copia stampata rimarrebbe entro i confini della mia persona ed infine agli occhi di chiunque dovrebbe e dovrà apparire solo come gesto d’amore.

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