O almeno dovrebbero, a mio avviso.
Perché questa richiesta?
La questione è semplice: un operatore è un fornitore al pubblico di servizi di connettività internet. Tale connettività viene fornita mediante l’acquisto all’ingrosso di una o più connessioni di grosso taglio che vengono poi rivendute o tramite la propria infrastruttura o in colocazione su infrastruttura di altri operatori.
Le connessioni all’ingrosso (dette wholesale) hanno un costo mediamente alto: come paramentro di riferimento teniamo il rapporto di 600 eu mensili (+i.v.a.) per un taglio di 10 Mbit/s. Certamente non sono i 10 Mbit/s che arrivano all’utente quanto piuttosto un valore di banda sempre garantita con prestazioni e latenze al top, altrimenti gli operatori sarebbero tutti falliti da un pezzo (a parte Telecom ovviamente).
Da uno studio recentemente prodotto, sulla base di una indagine della durata di 2 anni svolta dalla mia azienda, abbiamo rilevato che il traffico dati del servizio youtube si è incrementato del 27% a causa dei messaggi pubblicitari che sempre più spesso intervengono all’inizio dei video che gli utenti visualizzano.
Tale incidenza è in crescita e si traduce nelle seguenti conseguenze:
– maggior consumo di banda indi maggior spesa a carico dell’operatore;
– riversamento dei costi sopra citati sull’utenza;
– saturazione più rapida delle risorse con aumento della congestione nelle fasce orarie già critiche (dalle 14:00 alle 18:00 e dalle 20:00 alle 23:00);
Non vi sarebbe nulla da eccepire se tale incremento di richiesta fosse dovuto ad esempio ad un aumento della qualità dei video, tuttavia trattandosi di un plus che fornisce loro un introito a carattere commerciale, trovo personalmente scorretta e sgradevole questa pratica: essa si traduce in sostanza nel pagare per vedere la pubblicità.
