Nomenclatura degli Utenti


Dopo tanti anni a contatto con essi, relazioni di lavoro necessarie e nulla a livello accademico che possa prepararti per affrontarli, ho stilato una mia personale “classificazione ” di questi.

La cosa, oltre che marginalmente divertente, ha un preciso scopo: individuare immediatamente la persona che si propone innanzi.

E’ qualcosa di drammaticamente necessario, sopratutto se la circostanza ha il sapore commerciale oppure se si sta svolgendo una sessione di helpdesk.

La mia azienda fornisce i più svariati servizi – per citarne alcuni: assistenza tecnica informatica (al privato quanto alle aziende), connettività ADSL, sviluppo software back-office, hosting e sviluppo web, vendita e riparazione computer e alla fine supporto a tutto quanto funzioni con energia elettrica.

Utente è colui che fruisce di almeno uno di questi servizi (e naturalmente paga per questo).

Ecco, molti guai scaturiscono da qui per assurdo. Non importa quanto paga o pensi di dover pagare per un determinato servizio: da quel momento in poi tu, tecnico, devi essere il suo schiavo – almeno così l’Utente crede.

Ma torniamo a noi, siamo qui per definire chi sono gli Utenti.

Ecco una breve classifica per Macro Categorie.

Utente Aziendale vs. Utente Residenziale (o Privato che dir si voglia).

Hanno esigenze diametralmente opposte di norma, sullo stesso argomento di assistenza; ma la vera differenza è la capacità di frantumazione dei coglioni del tecnico a loro assegnato.

Vale perfettamente la regola: chi meno paga più pretende.

Partiamo dai più interessanti, gli Utenti Residenziali o Privati; essi si dividono in:

– Utente “ingegnere”: colui che, conoscendo alla perfezione ciò di cui sta parlando suggerisce di continuo al tecnico come risolvere il suo stesso problema;   (NdT: ma perché non te lo risolvi da solo allora?).

– Utente “tecnico”:  colui che, conoscendo alla perfezione come riparare il proprio computer, nel farlo lo demolisce del tutto e poi sbraita che essendo in garanzia Noi lo si debba riparare gratis o addirittura sostituire con uno nuovo;  (NdT: ah ah ah).

– Utente “timido”: 4 mesi dopo che è scaduta la garanzia ci telefona per dire che il suo computer si è rotto 6 mesi prima ma che non ha aperto la pratica di riparazione in garanzia “per non disturbare”, tuttavia pretende lo si ripari ugualmente aggratis in quanto si è rotto prima che la garanzia scadesse; (NdT: ok, ci hai provato…).

-Utente “generoso”: <<Per favore datemi più banda nel fine settimana che devo scaricare 19 film per una mia amica entro lunedì prossimo!>>; (NdT: tanto non te la da lo stesso…).

– Utente “amicone”: <<Ehi, visto che siamo amici, mi fai il 50% di sconto sulla connessione ADSL?>>;  (NdT: ne ho un sacco di “amici” come te…).

– Utente “insonne”: colui che scopre di avere un problema alle 3:25 del mattino e non riesce ad aspettare le 9:00 per risolverlo dicendo (al cellulare del reperibile) che tanto non aveva sonno e che sicuramente il tecnico non era occupato; (NdT:  a parte che il reperibile è solo per le aziende che pagano l’assistenza H24 e non so come lei abbia questo numero, IO stavo dormendo benissimo…).

– Utente “rincoglionito” (la stragrande maggioranza): <<Da quando mi avete installato l’ADSL  xxxx non va più>>.  (NdT: sostituire xxxx con: stampante, televisione, mouse … ecc.. – da notare che in tutti questi casi l’Utente, con la scusa di riordinare i cavi, si era dimenticato qualcosa per strada).

– Utente “con carenze affettive”: colui che chiama mediamente 2 volte al giorno per palesare i suoi pensieri, essi siano inerenti o meno al servizio che sta utilizzando; (NdT: la prassi è blacklistare l’utente quando ha fracassato i maroni, cioè dopo circa 7 giorni).

– Utente “politico”: <<No, perché come immagino lei sappia, io sono il cugino/nipote/figlio/cognato/zio/ecc. di tal Assessore, che come sa, vi conosce, quindi non vedo perché in questo grande rapporto di amicizia… (NdT: e daje… – la prassi è chiamare direttamente tal Assessore, affinché provveda lui medesimo a limitare le figure di merda del parentado).

– Utente “lavoratore”: << Si perché io con la connessione ci lavoro e devo avere sempre un tecnico a disposizione, non mi posso permettere un solo minuto di interruzione! Però vi do già un sacco di soldi e non voglio pagare di più, non mi sembra giusto!>> (NdT: guardi Signor —–, lei ha un contratto base da 19,90 eu al mese; se vuole i servizi da lei citati le consigliamo di passare a Telecom ///bastard inside// via dai coglioni).

– Utente “part-time”: <<Si perché io mi collego solo di sera e quindi non mi pare giusto che paghi 19,90 eu al mese se lo uso solo di sera>>. (NdT: no Signor —-, lei è sempre collegato, abbiamo verificato i log di connessione, non faccia il furbetto).

– Utente “principe del foro”: <<Lunedì scorso ero senza connessione e dovevo assolutalmente mandare una mail, per colpa vostra ho perso un sacco di soldi, vi trascino in tribunale e vi strappo le mutande! (NdT: ha detto davvero cosi’, “vi strappo le mutande”, non volevo crederci – per inciso nella sua zona era segnalata da 2 settimane prima una manutenzione di 3 ore su un impianto, per cui… la posta non la legge proprio direi….).

– Utente “prima di subito” (e sono tanti): <<Guardi sono a piedi col pc, faccio così, ve lo porto subito così fra un’ora me lo potete ridare>>(NdT: guardi probabilmente la prima mezz’ora servirà per capire almeno cosa è successo…).

– Utente “disperso”: <<Senta la mia chiavetta di Vodafone/Tim/Wind/Tre ha dei problemi, la connessione mi cade sempre e quando va è lentissima>> (NdT: noi non centriamo nulla con loro e non possiamo fare questo tipo di assistenza –> Risposta Utente: <<Si ma loro non sanno che farci e spesso non mi rispondono…>>).

Per il momento mi fermo qui, ma non è finita…

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