Asta conclusa, il Ministero può ora assegnare i blocchi di tanto agognate frequenze.
Illustri assenze tra gli operatori primari del mercato italiano; qualche sorpresa e new entry tra le società aggiudicatarie.
Unico dato abbastanza sconcertante:
136.337.000 euro
Sembrano noccioline al giorno d’oggi, ove il carnet economico di una squadra di calcio di prima serie vi si avvicina, superando in alcuni casi questa cifra.
Eppure queste cifre si faranno sentire quando arriveranno le prime offerte.
Precisazione doverosa. La stragrande maggioranza delle persone si aspetta di avere a casa propria o sul proprio palmare la possibilità di navigare in WiMAX ad alta velocità.
Niente di più falso!
Non ve l’hanno detto che l’attuale Legge permette di utilizzare le frequenze WiMAX solo e unicamente per il trasporto dei dati e non per la vendita al dettaglio, men che meno in mobilità o nomadicità, come avviene per l’UMTS?
Forse la Legge cambierà, è sempre stato così del resto: rimane tuttavia, ora, questo punto poco discusso, perfino quasi volutamente tralasciato.
