Dall’ormai lontano 1991, informaticamente parlando, l’evoluzione del sistema operativo di Linus Torlvalds ha subito numerose ramificazioni che lo hanno portato ad adattarsi a svariate classi di problemi, merito anche della sua struttura a sorgente aperto.
Linux esiste oggi in una selva di distribuzioni – le linux distro, pacchettizzazioni ad hoc – create da aziende o utenti appassionati come risposta alle necessità che si presentano, non risolvibili se non rivolgendosi in alternativa a costosi prodotti commerciali, intrinsecamente limitati.
Quante sono e cosa fanno le attuali linux distro?
Sul sito www.linux.org è possibile accedere ad una lista dettagliata di tutte le distribuzioni – anche quelle il cui sviluppo è stato interrotto – con indicata la natura della distro e l’obiettivo del suo progetto di sviluppo.
La destinazione d’uso varia da embedded, minimal, network oriented, gateway, security e ovviamente desktop oriented, ovvero l’uso destinato all’ormai grande pubblico dei fan del pinguino.
La lista di distribuzioni è un enorme risorsa che permette sovente di individuare vere perle e risposte a problemi per i quali non si sarebbe pensato di trovare una comoda soluzione, sempre nell’ottica dell’arrangiarsi nel farlo, ovvero il motore che muove le linux community.
